|
Il
Sole, come le altre stelle, è formato da una
massa di gas incandescente. Il suo diametro è
circa 1.393.000 chilometri, circa cento volte maggiore
di quello terrestre. E' soprattutto l'attrazione gravitazionale
del Sole che regola i movimenti dei pianeti. Il Sole
è così grande, che se la Terra si trovasse
nel suo centro, l'orbita lunare sarebbe circa a metà
strada tra la Terra e la superficie del Sole. La Terra
ruota attorno al Sole descrivendo una orbita ellittica,
pertanto la distanza Terra-Sole varia leggermente
ogni mese, ed è massima in luglio (152 milioni
e 200 mila chilometri) e minima in gennaio (147 milioni
e 200 mila chilometri) |
|
visite
dal 15/3/2001
|
|
|
ATTENZIONE!
PROTEGGETE GLI OCCHI!
Molti
telescopi sono forniti di filtri, oculari o prismi
speciali per l'osservazione diretta del Sole. Alcuni
telescopi sono muniti di uno schermo regolabile, così
da poter proiettare l'immagine del Sole. Se il vostro
telescopio non ha mezzi di protezione, potete comperarli
o fabbricarli; generalmente però è meglio
comperare oculari, prismi o filtri speciali, anziché
rischiare di compiere osservazioni con strumenti fatti
in casa.
Si
può usare un filtro speciale, montato su un
tubo metallico da applicare all'oculare, con telescopi
da 6,4 a 7,6 cm; per strumenti più grandi sono
necessari oculari appositamente fabbricati.
Alcuni
osservatori, usando telescopi grandi, riducono l'apertura
mettendo un coperchio di cartone sull'obiettivo; questo
coperchio consiste in un disco di cartone della stessa
misura dell'obiettivo, in cui è stato praticato
un foro della grandezza voluta. Ma diminuendo l'apertura
diminuisce anche la visibilità dei piccoli
dettagli, e non si evita di scaldare l'oculare.
Non
osservate attraverso filtri di balsamo o gelatina,
i quali possono sciogliersi arrecando danno all'occhio.
Per vedere le macchie solari non è necessario
un alto potere di ingrandimento - di solito bastano
60-100 ingrandimenti; i binocoli riveleranno le macchie
più grandi (usate filtri sugli obiettivi).
Il
sistema meno pericoloso per l'osservazione del Sole
è di proiettare l'immagine su uno schermo posto
dietro l'oculare, espediente semplice e facile, che
permette a parecchie persone di osservare contemporaneamente.
Non
provate a puntare il telescopio sul Sole, guardando
col ricercatore o nel tubo: è pericoloso e
scomodo. Se usate uno schermo, puntate il tubo, guardando
la sua ombra sullo schermo. Se non usate uno schermo
tenete una cartolina dietro l'oculare.
Una
pellicola sovraesposta o vetro per saldatura n.12
danno buona protezione per osservazioni visive senza
aiuto ottico.
Le
ore migliori per guardare il Sole sono quelle del
mattino, in cui l'atmosfera è più stabile.
Rifrattore
e riflettore adattati per l'osservazione del Sole.
L'immagine del
Sole viene proiettata, senza pericolo, su uno schermo
leggero, sistemato opportunamente per dare l'immagine
delle dimensioni desiderate. Si mette a fuoco per
mezzo dell'oculare. Gli osservatori NON DEVONO guardare
nel ricercatore o nell'oculare se non con un filtro
solare della giusta densità.
Sulla
fotosfera solare spesso appaiono macchie scure, alcune
così grandi (145.000 chilometri) che si possono
vedere anche a occhio nudo. Sembra siano dovute a
mutamenti superficiali, però potrebbero anche
essere causate da modificazioni più profonde.
Il centro della macchia, o ombra, è più
scuro ed è circondato da una penombra, che
sovente ne raddoppia le dimensioni. Le macchie appaiono
scure essendo più fredde della superficie circostante.
Man
mano che il Sole gira appaiono nuove macchie, la maggior
parte delle quali è visibile per una settimana.
Il numero di macchie solari varia: se
ne possono scorgere poche in un anno e anche 150 in
un solo giorno. il numero delle macchie varia seguendo
un ciclo di circa 11 anni. Parecchie pubblicazioni
astronomiche riferiscono di mese in mese il numero
delle macchie solari.
La superficie del Sole vista attraverso
il telescopio appare con un aspetto granulare o a
chiazze. Vicino alle macchie solari, e particolarmente
verso il bordo esterno, si possono vedere zone biancastre
dette "facole". Talvolta poi enormi protuberanze sembrano
zampillare improvvisamente e ricadono in pioggia luminosa.
Le macchie solari hanno elevati campi magnetici; le
radiazioni che derivano dalle "eruzioni solari" sono
talvolta conseguenti alle macchie e spesso arrecano
disturbo alle nostre trasmissioni radiofoniche, telefoniche
e telegrafiche e probabilmente sono pure all'origine
dell'aumento della frequenza delle aurore polari.
Ogni volta che notate un aumento di attività
nel Sole o notate interferenze insolite alla radio
o alla televisione, lasciate trascorrere un giorno
o due e cercate un'aurora.
Eclissi
totale. Quando la Luna è abbastanza
vicina alla Terra, così che la sua
grandezza apparente è maggiore di
quella del Sole, essa può nascondere
completamente il Sole. Allora si può
vedere la larga corona scintillante.
|
La luce solare
|
Le
eclissi solari hanno sempre eccitato l'interesse dell'umanità.
La superstizione ha attribuito loro significati strani e terribili.
Gli scienziati aspettano le eclissi come un'occasione per
osservare certi fenomeni solari, come le protuberanze e la
corona, che normalmente sono invisibili; questo è tanto
più importante per l'osservatore dilettante, in quanto,
l'astronomo professionista può usare il coronografo,
per simulare una eclissi in osservatorio. Però il fenomeno
naturale offre uno splendore senza pari.
Un'eclissi totale di Sole si ha quando la Luna è perfettamente
allineata tra la Terra e il Sole. Se non è esattamente
in linea si ha solo un'eclissi parziale. Un'eclissi anulare
si verifica quando la Luna, pur trovandosi esattamente in
linea con la Terra e il Sole, è così lontana
dalla Terra che la parte centrale scura della sua ombra non
raggiunge la Terra.
Ci
sono almeno due eclissi totali all'anno e certe volte persino
cinque, ma pochi possono osservarle. Le zone in cui si possono
vedere le eclissi sono limitate, inoltre la durata totale
può essere al massimo di 7 minuti e mezzo. Caratteristiche
delle eclissi totali sono le perle o grani di Baily, che si
vedono nel momento in cui il disco nero della Luna copre l'ultima
striscia sottile di sole; sono dovute alle irregolarità
del bordo lunare e sembrano grani scintillanti.
L'effetto
dell'anello di diamanti consiste in un lampo di luce che si
avverte subito prima o dopo la scomparsa totale. Durante l'oscuramento
totale, l'osservatore può vedere le protuberanze solari,
lingue fiammeggianti di gas incandescenti che appaiono attorno
al disco lunare. Sempre durante l'oscuramento totale possiamo
vedere la grandiosa corona solare, con i suoi gas incandescenti
che si espandono per milioni di chilometri.
|
Fasi culminanti
dell'eclissi.
Mentre l'eclissi
solare si avvicina alla totalità appaiono sul
fondo solare le perle o grani di Baily (a sinistra)
dovuti all'irregolarità del bordo lunare. In
centro è visibile l'effetto dell'anello di
diamanti. Con la totalità dell'eclissi appare
la spettacolosa corona (a destra). E' raro che la
totalità duri più di un minuto o due;
qualche volta però dura fino a 7 minuti e mezzo. |
Per
sfruttare al massimo i pochi minuti di un'eclissi, i preparativi
devono essere fatti con molto anticipo. Occorre anzitutto
preparare attentamente gli attrezzi e studiare le carte che
appaiono sui giornali e sulle pubblicazioni, per determinare
il percorso dell'ombra lunare; poi si deve scegliere un buon
posto di osservazione vicino alla zona dove l'eclissi durerà
più a lungo, nel centro del percorso dell'ombra. Se
possibile, trovate un posto elevato, in modo da avere una
visuale ininterrotta dell'orizzonte, nella direzione dell'ombra.
Alcuni osservatori fanno migliaia di chilometri per vedere
un'eclissi totale, perchè questa è visibile
solo entro un raggio di 160 chilometri circa.
Pochi
minuti prima o subito dopo l'eclisse si possono notare talora
(sulle superfici bianche) le cosiddette "ombre volanti". Mettete
per terra un lenzuolo bianco e provate a osservare su di esso
le strisce d'ombra, chiare e scure, larghe solo pochi centimetri
e lontane pochi decimetri. Infine, durante l'eclisse cercate
di osservare anche le stelle e Mercurio. Notate le ombre e
la luce del Sole che filtra attraverso gli alberi col progredire
dell'eclisse; osservate l'effetto del buio sugli animali e
uccelli. Portate con voi un termometro e controllate la temperatura;
usate pure la vostra macchina fotografica.
Il Sole (approfondimento)
Il sole visto ad Hinode (filmato)
Astrofili.org
LE
CARTE STELLARI
Impariamo ad osservare il cielo
| L'attrezzatura
dell'osservatore | Conoscere
il cielo | Primi
passi nell'osservazione | L'uso
del telescopio | Carte
stellari, ascensione retta e declinazione |
La luna | Il
sole | I colori
del cielo | Pianeti
ed asteroidi | Comete
| Meteoriti |
Stelle | Nebulose
| Disegnare gli astri
| La macchina fotografica
dell'osservatore | Uso
dell'ora astronomica | Accessori
e manutenzione degli strumenti | Mappe
celesti | Bibliografia
| Forum
|
Breve storia dell'astronomia
|
|