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Molte
così dette nebulose, quando sono risolte dai
nostri telescopi, appaiono come sciami di stelle distinte.
Alcune hanno una forma a spirale; altre sono ellissoidali
o informi. Oggi si chiamano più correttamente
"galassie". Sono al di fuori del nostro sistema stellare
e sono grandi sistemi a sè stanti; si chiamano
pertanto "extragalattiche".
La
nebulosa M 31 di Andromeda senza ausilio ottico si
presenta come una piccolissima nuvola rarefatta. Col
binocolo o con un piccolo telescopio appare come una
massa nebbiosa ellissoidale. Una fotografia a lunga
posa, eseguita con un telescopio molto grande, rivela
in M 31 una miriade di stelle che formano una girandola.
La nebulosa di Andromeda è simile alla Galassia
alla quale appartiene il nostro sistema solare. Dista
circa 2 milioni di anni luce ed è larga circa
120.000 anni luce.
Gli
osservatori nell'emisfero australe hanno familiarità
con le Nubi di Magellano, che sono galassie di forma
irregolare e distano circa 150.000 anni luce dalla
Terra.
Le
nebulose extragalattiche hanno dimensioni notevoli,
che possono eguagliare e superare quelle della Via
Lattea.
La
nebulosa di Andromeda, M 31.
E' l'unica
galassia a spirale visibile a occhio nudo
nell'emisfero boreale. Si trova a circa 8°
a nord-est della stella di 2° magnitudine
Beta Andromeda. Un binocolo la ingrandisce
molto. Le due nebulose satelliti, viste in
questa fotografia, si possono osservare con
piccoli telescopi. |
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Dentro
alla nostra Galassia ci sono grandi nuvole di gas
e polvere cosmica chiamate nebulose "diffuse" o "galattiche".
Alcune sono oscure, altre luminose. Tra le nebulose
oscure ne notiamo alcune che si trovano nelle costellazioni
della Croce del Sud, di Cefeo, del Cigno e dello Scorpione.
Sembrano neri buchi irregolari nel cielo; in realtà
nascondono le stelle che sono dietro di esse.
Nella
"Spada" di Orione si nota una tipica nebulosa luminosa,
M 42, debole all'occhio, ma impressionante se vista
col binocolo o con un piccolo telescopio. E' larga
circa 30 anni luce e lontana 2000 anni luce.
Le
nebulose diffuse, di solito, sono meno dense dell'aria
che rimane in un recipiente in cui venga fatto il
vuoto in un laboratorio. I loro gas e la loro polvere
cosmica possono essere i materiali con i quali si
formeranno nuove stelle. Queste nebulose splendono
perchè riflettono la luce delle stelle vicine
oppure perchè sono incandescenti come lampi
fluorescenti eccitati dalla luce stellare.
Le
così dette nebulose planetarie, un tipo molto
comune, sono masse di gas espulse da una stella durante
un mutamento catastrofico. Il gas forma un avvolgimento,
o "guscio", attorno alla stella. Questo guscio ci
può apparire simile a un anello, come nella
nebulosa anulare della Lira. Tra le nebulose diffuse,
il dilettante può osservare la nebulosa del
Granchio nel Toro, il Grande Nodo in Dorado, e la
Laguna nel Sagittario.
Messier
ha elencato come nebulose molti corpi ora ritenuti
ammassi globulari. I moderni elenchi dei corpi Messier
li classificano secondo i criteri attuali.
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Nebulosa
planetaria (NGC7293) nell'Acquario.
Anche questa come la nebulosa anulare
della Lira (M 57), è una nuvola di
gas, espansi per lo scoppio di una stella. |
Si
possono risolvere galassie in stelle singole, solo
con fotografie a lunga posa, eseguite con grandi telescopi.
Ciò nonostante, telescopi da 7,5 a 15 cm renderanno
visibili molte di tali galassie. Con telescopi da
15 a 30 cm se ne vedranno di più e di molto
più belle.
La
maggior parte delle nebulose si può osservare
bene solo nelle notti limpide, scure e senza Luna
(lontani dalle luci della città). Le Nubi di
Magellano e le grandi nebulose di Andromeda e di Orione,
sono abbastanza luminose per essere osservate in qualsiasi
condizione; ma più scuro è il cielo,
migliore sarà l'osservazione.
Queste
grandi nebulose sono facili da localizzare, ma per
le altre potrete avere bisogno di un atlante. Determinate
la posizione esatta della nebulosa, riferendovi alle
vicine stelle luminose. Con un telescopio equatoriale
potrete localizzare la nebulosa per mezzo delle sue
coordinate.
Le
nebulose a spirale, viste di fronte, possono sembrare
nuvole rotonde. Se sono inclinate, rispetto alla nostra
visuale, sembrano ovali; se le vediamo di lato si
può scorgere una massa incandescente in mezzo
a una struttura lenticolare biconvessa. La forma apparente
di qualsiasi nebulosa, dipende dalla sua posizione
rispetto alla nostra linea visiva.
Le
nebulose diffuse possono apparire come veli luminosi.
In alcune c'è una stella circondata da materiale
luminoso: tipica è M 42 in Orione. La nebulosa
del Granchio, nel Toro, ricorda un sottile spruzzo
di luce.
Una
nebulosa planetaria, come quella della Lira o dell'Acquario,
può apparire come un anello incandescente,
simile a una nuvola. La stella nel centro può
non essere visibile; M27 della Volpetta sembra ellissoidale.
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La
nebulosa del Granchio (M 1) nel Toro.
Lo spettro
di questa nebulosa diffusa ci rivela che essa
si espande di circa 1125 chilometri al secondo.
Astronomi cinesi del secolo XI notarono una
nova in questa posizione. M 1 appare debole
ma abbastanza ben definita con piccoli telescopi.
I colori appaiono con lunghe pose.. |
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Nebulosa
oscura Testa di Cavallo(IC 434)
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