|
 |
Gli
astronomi definiscono il cielo, visto dalla Terra,
"sfera celeste"; essa può essere immaginata
come un enorme palla vuota con la Terra al centro
e con le stelle sulla superficie interna. Mentre la
Terra gira, sembra che le stelle sfilino in parata.
L'osservatore può vedere solo una parte del
cielo, in relazione alla sua posizione. Il cielo visto
dal Polo Nord è completamente diverso dal cielo
visto dal Polo Sud. Tra i due poli c'è una
sovrapposizione. Un osservatore che guarda verso il
Sud da Roma, vede una porzione della parte settentrionale
della sfera celeste, che è vista anche da Johannesburg.
Gli abitanti di Johannesburg possono vedere soltanto
la parte meridionale di quella parte della sfera celeste
che si vede da Roma. In teoria un osservatore che
si trovi all'Equatore può vedere tutta la sfera
celeste, ma solo metà alla volta. |
|
visite
dal 15/3/2001
|
|
GRUPPO
OMEGA
|
|
LA SFERA CELESTE
(vista dall'esterno) La Terra ruota da Ovest
a Est entro la sfera. Alla latitudine di Roma le stelle
entro i 42° dal polo Nord celeste non vanno mai
sotto l'orizzonte, e le stelle entro i 42° dal
Polo Sud celeste non sorgono mai sull'orizzonte.
Di
notte sembra che la volta celeste si sposti lentamente
da Est a Ovest. Questo movimento apparente è
dovuto alla rotazione della Terra. Al Polo Nord,
il cielo sembra girare in senso antiorario, come
una ruota enorme, il cui perno sia direttamente
fissato in corrispondenza della stella polare. Al
Polo Sud sembra che la volta celeste giri in senso
orario. Per un osservatore che si trovi tra un polo
e l'equatore, il "perno" è a metà
dell'orizzonte (45°). Le stelle a meno di 45°
dal "perno", restano visibili tutta la notte. Gli
astri a più di 45° dal perno tramontano
e sorgono. Gli astri che sono vicini al centro della
gigantesca ruota sembra che si muovano più
lentamente delle stelle più lontane. Tutti
però, si muovono alla stessa velocità
angolare, circa 360° in 24 ore.
Il percorso
mutevole del Sole
Il Sole è
basso in inverno, un pò più alto in
primavera e autunno, e alla sua altezza massima
in estate. Questo disegno vale per l'emisfero boreale.
Per l'emisfero australe si invertono i punti cardinali.
La Luna è alta in inverno, più bassa
in primavera e autunno e alla sua minima altezza
in estate.
Le
stelle e i pianeti sembrano muoversi descrivendo un
arco di circa 15° all'ora. Ma ogni sera sorgono
circa 4 minuti prima della sera precedente. Questo
anticipo giornaliero è dovuto allo spostarsi
della Terra intorno al Sole; in un anno l'anticipo
totale è di un giorno. quindi le stelle che
sorgono e tramontano a una certa latitudine non sono
visibili per tutto l'anno. Una parte dell'anno il
sorgere e il tramontare di una stella si verificherà
durante il giorno. Ogni costellazione, a una data
ora, si trova più a Ovest in estate che in
primavera, più in autunno che in estate, e
così via.
|
Perchè
le costellazioni cambiano con le stagioni.
Ruotando
la Terra intorno al Sole, muta nelle diverse
stagioni la parte di sfera celeste che potete
osservare.
 |
Le
stelle sono così lontane che, anche se si muovono
alla velocità di molti chilometri al secondo,
sembrano immobili. Le costellazioni restano immutate
per anni ed anni; solo a distanza di secoli si potrebbero
notare, a occhio nudo, cambiamenti nelle loro forme.
Ma
tutti gli astri che fanno parte del sistema solare
sono assai più vicini. Se, ad esempio, osserverete
la Luna, noterete che per la maggior parte dell'anno,
sorge in media 50 minuti più tardi ogni notte,
e l'altezza della sua traiettoria nel cielo cambia
con le stagioni. E' pure facile rilevare come tutti
i pianeti, gli asteroidi e alcune comete cambino di
posizione nei nostri confronti. Il movimento del Sole
sullo sfondo delle stelle non è evidente, ma
avviene realmente. |
Il
percorso del Sole rispetto alle costellazioni si chiama eclittica.
Nel corso di un giorno il Sole si muove di 1° e quindi
in un anno compie un giro completo di 360°. Mentre la
Terra ruota attorno al Sole, il suo equatore è inclinato
di circa 23,5° rispetto al piano della sua orbita. quindi
la posizione dell'eclittica nel cielo pare che cambi nel corso
dell'anno. Il 21 giugno l'eclittica è allo zenit alla
latitudine Nord di 23,5° e il 22 dicembre è allo
zenit alla latitudine Sud di 23,5°. Nelle date in cui
avviene il fenomeno detto dei "solstizi", la Terra è
agli estremi della sua orbita.
Tutti
i pianeti, e anche la Luna, seguono traiettorie che non divergono
più di 9° dall'eclittica; cioè, seguono
una strada larga circa 18°, con l'eclittica nel mezzo.
A questa strada gli antichi diedero il nome di Zodiaco. Le
sue dodici divisioni si chiamano "segni".
|
Ariete
|
Leone
|
Sagittario
|
|
Toro
|
Vergine
|
Capricorno
|
|
Gemelli
|
Bilancia
|
Acquario
|
|
Cancro
|
Scorpione
|
Pesci
|
Normalmente
descriviamo la posizione dei pianeti riferendoci alle costellazioni
dello Zodiaco. Così, "Giove è nei Pesci" vuol
dire che Giove è nell'area compresa nella costellazione
dei Pesci.
Lo
splendore delle stelle è misurato in "magnitudini".
La magnitudine apparente dipende dalla effettiva quantità
di luce che emette il corpo celeste e dalla sua distanza dalla
Terra. Alcune stelle variano di magnitudine perchè
la loro emissione di luce non è costante. I pianeti
variano di magnitudine con il variare della loro distanza
dalla Terra. Le stelle più luminose sono dette di magnitudine
0, quelle di magnitudine 1 sono 2,5 volte più luminose
di quelle di magnitudine 2; e, a loro volta, le stelle di
magnitudine 2 sono 2,5 volte più luminose di quelle
di magnitudine 3. Così una stella di magnitudine 1
è 6,25 volte più luminosa di una di magnitudine
3. Alcuni corpi sono di magnitudine negativa. Così
il Sole è di Magnitudine -27, la Luna piena -13. In
una limpida notte scura, a occhio nudo si possono distinguere
anche le stelle "deboli" cioè di magnitudine 5 o 6.
I binocoli ci aiutano a vedere fino a magnitudini 8 o 9, e
un telescopio di 15 cm. fino a circa 13. La luminosità
dei pianeti varia secondo la loro posizione rispetto al Sole
e alla Terra. I pianeti ci appaiono più luminosi quando
la Terra è posta tra essi e il Sole. Per esempio, la
magnitudine di Marte varia da -2,8 a +1,6 e quella di Giove
da -2,5 a -1,4. I pianeti brillano più stabilmente
che le stelle. La luce di una stella ci viene come da un punto
piccolissimo, e l'interferenza dell'atmosfera in questo sottile
raggio di luce è notevole. La luce di un pianeta ci
viene come da un disco, così che il raggio è
più consistente.
Cosa è la luce?
Astrofili.org
IL CIELO di E. Ricci
La
mia Astronomia
di U.
Ercolani
"Il
Cielo, ad ogni ora, in ogni mese"
di G.
Caglieris
per
riconoscere le costellazioni e le stelle e pianificare
le osservazioni
Osservare il Cielo-
corso per imparare a riconoscere le stelle e le
costellazioni
(pdf) di
R. Mura
LE
CARTE STELLARI
Impariamo ad osservare il cielo
| L'attrezzatura
dell'osservatore | Conoscere
il cielo | Primi
passi nell'osservazione | L'uso
del telescopio | Carte
stellari, ascensione retta e declinazione |
La luna | Il
sole | I colori
del cielo | Pianeti
ed asteroidi | Comete
| Meteoriti |
Stelle | Nebulose
| Disegnare gli astri
| La macchina fotografica
dell'osservatore | Uso
dell'ora astronomica | Accessori
e manutenzione degli strumenti | Mappe
celesti | Bibliografia
| Forum
| Breve storia dell'astronomia
|
|