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L'attrezzatura
dell'osservatore
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| Due
tipi di telescopi. Il riflettore, in cui l'obiettivo
è costituito da uno specchio; il rifrattore,
o cannocchiale, in cui l'obiettivo è costituito
da una lente. |
Come
noi prima di fare un viaggio ci forniamo di carte
geografiche e di guide turistiche, così prima
di esplorare il cielo dobbiamo raccogliere fonti di
informazioni.
Con
l'aiuto delle mappe celesti
si può localizzare la posizione di centinaia
di stelle, nebulose e altri astri. Per astri meno
luminosi e perciò meno percettibili, sono indispensabili
le carte più dettagliate di un atlante stellare.
Ve ne sono di comode dimensioni, che indicano quasi
tutte le stelle deboli che si possono vedere col binocolo.
Per uno studio più serio sono necessarie carte
ancora più dettagliate.
Alcuni
principianti usano un planisfero per localizzare le
costellazioni e apprendere i nomi, le forme ed altro.
Un tipo è formato da una "ruota" su cui è
stampata la mappa delle costellazioni che ruota dentro
una custodia con una "finestra". Si regola la ruota
per qualsiasi mese, giorno e ora si desideri e attraverso
la "finestra" si vede la posizione delle costellazioni
a quell'ora. |
visite
dal 15/3/2001
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GRUPPO
OMEGA
formule
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Ogni
osservatore dovrebbe avere un buon binocolo; questo
strumento è costituito da due cannocchiali
accoppiati, per la visione binoculare (che avviene
mediante tutti e due gli occhi). Il binocolo da teatro
consiste di due piccoli cannocchiali di Galilei, o
a rifrazione. Nella parte anteriore di ciascuno c'è
una lente, l'obiettivo, che raccoglie la luce, in
quella posteriore c'è una lente più
piccola, l'oculare, che ingrandisce. Davanti all'oculare
c'è un terzo elemento, la lente per raddrizzare
l'immagine.
Nei
grandi binocoli prismatici, gli obiettivi sono più
lontani uno dall'altro. I raggi di luce, che passano
attraverso gli obiettivi, devono essere avvicinati
prima di raggiungere gli oculari; questo è
reso possibile per mezzo dei due prismi contenuti
in ciascun tubo.
I
binocoli da teatro hanno obiettivi di circa 2,5 cm
di diametro e ingrandiscono due o tre volte. Per osservazioni
astronomiche sono preferibili binocoli prismatici
che con i loro obiettivi più grandi danno un
maggior ingrandimento. I tipi comuni hanno obiettivi
di diametro compreso tra 35 e 50 mm e ingrandiscono
da 6 a 10 volte.
Un
binocolo contrassegnato "7 x 50" ingrandisce 7 volte
e ha un obiettivo di 50 millimetri. La superficie
dell'obiettivo determina la capacità di raccogliere
la luce; così un binocolo 7 x 50 raccoglie
più di un 7 x 35.
I
binocoli variano anche per l' "ampiezza" del campo
visivo. Per campo si intende l'area circolare che
appare attraverso lo strumento. Così con un
binocolo che ha un campo di 6° possiamo vedere
un'area di cielo con un diametro di 6° - uguale
a un'area di 100 metri di diametro alla distanza di
1000 metri.
L'uso
di un binocolo pesante affatica le braccia e le rende
instabili. Si può maneggiare con facilità
un binocolo a 7 ingrandimenti, ma normalmente quelli
più grandi richiedono un supporto.
| Un
planisfero. Si rivela estremamente utile
per conoscere le varie costellazioni. |
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Binocolo.
Può
servire a rivelare dettagli lunari e vasti
campi stellari. |
I
telescopi astronomici sono essenzialmente di due tipi:
a rifrazione e a riflessione.
In
un rifrattore semplice, la luce è raccolta
da una lente e l'ingrandimento avviene attraverso
l'oculare. Non c'è il raddrizzatore dell'immagine,
che diminuirebbe la quantità di luce che arriva
all'occhio. L'immagine vista dall'osservatore è
capovolta ma questo non porta nessuna differenza nella
maggior parte dei corpi celesti.
Un
telescopio di solito è corredato di alcuni
oculari intercambiabili, che sono usati per i diversi
avvicinamenti desiderati.
Ogni
buon telescopio astronomico è dotato di un
cannocchiale ricercatore - un piccolo cannocchiale,
di solito a 5 o 6 ingrandimenti, montato sul tubo
principale, usato per mirare col telescopio, poiché
il campo di un telescopio potente è molto limitato.
I rifrattori astronomici generalmente hanno anche
un oculare prismatico per far deviare la luce di 90°,
prima che arrivi all'oculare, il che permette di osservare
comodamente astri che sono allo zenit.
Nei
telescopi a riflessione l'obiettivo è costituito
da uno specchio, e non da una lente, e l'oculare è
posto anteriormente all'obiettivo. La luce delle stelle
cade sullo specchio e i raggi riflessi sono deviati
per mezzo di un altro specchio posto a 45°
rispetto all'asse dello strumento, verso un foro in
corrispondenza dell'oculare.
La
capacità del telescopio di rilevare corpi dalla
debole luminosità dipende principalmente dalla
grandezza dell'obiettivo. Una lente o uno specchio,
di 6 cm di diametro raccoglie due volte più
luce di una di 4 cm, e una lente di 12 cm raccoglie
quattro volte più luce che una di 6 cm. I dati
della tabella qui sotto sono approssimativi. Alcuni
telescopi possono dare risultati migliori. Il risultato
reale dipende, in parte, dalle condizioni di visibilità,
dalla qualità dello strumento e dalla vista
dell'osservatore.
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LA
MISURA DELL'OBIETTIVO DETERMINA LA VISIBILITA'
DEGLI OGGETTI
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diametro
obiettivo in cm.
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minor
magnitudine visibile
|
numero
di stelle visibili
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2,5
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9
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117.000
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|
4,5
|
10
|
324.000
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7
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11
|
870.000
|
|
11
|
12
|
2.270.000
|
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18
|
13
|
5.700.000
|
|
28
|
14
|
13.800.000
|
|
31
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15
|
32.000.000
|
|
L'oculare
di un telescopio devia i raggi di luce in modo da formare
sulla retina dell'occhio un'immagine più grande di
quella che si avrebbe senza oculare. La grandezza dell'immagine
dipende dalla distanza focale dell'oculare. La distanza focale
è la distanza tra l'oculare e il punto in cui convergono
i raggi di luce. minore è la distanza focale, maggiore
è l'immagine. Le distanze focali dei normali oculari
di telescopi variano da 6,5 mm a 50 mm. L'ingrandimento però
dipende non solo dall'oculare, ma anche dalla distanza focale
dell'obiettivo. Maggiore è la distanza focale dell'obiettivo,
maggiore è l'ingrandimento ottenuto. Per determinare
l'ingrandimento che si ottiene, dividiamo la distanza focale
dell'obiettivo per quella dell'oculare. Per esempio, se la
distanza focale dell'obiettivo è di 150 cm., un oculare
di 1,5 cm darà un ingrandimento di 100 volte.
Mentre
in teoria non esiste limite al potere di ingrandimento del
telescopio, in pratica tale limite esiste. Usando oculari
di maggior potenza, l'immagine, anche se più grande,
è sempre meno chiara così che il soggetto si
vede meno distintamente che a una potenza minore.
Il
limite reale di ingrandimento dipende principalmente dal diametro
dell'obiettivo. Nei telescopi migliori il limite è
circa 20 volte il diametro dell'obiettivo misurato in centimetri.
Questo vuol dire 150 volte per un telescopio di 7,5 cm, oppure
300 volte per uno di 15 cm. Acquistando maggior familiarità
con il proprio telescopio, l'osservatore vedrà che
il limite di ingrandimento varia. Il numero esatto dipenderà
in parte dalle condizioni atmosferiche.
| Uno
specchio di 15 cm, un obiettivo da binocolo di 50
mm, e l'occhio umano, raccolgono la luce proporzionalmente
alla loro superficie. |
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Il
potere di risoluzione di uno strumento è la sua capacità
di fare distinguere nitidamente punti vicini dell'oggetto
in esame. Per calcolare il potere di risoluzione teorico di
un obiettivo si divide il numero 105 per il diametro dell'obiettivo
in millimetri. Il risultato (conosciuto come il "limite di
Dawes") è la distanza minima fra due corpi misurata
in secondi di grado.
Una
buona lente di 7 centimetri dovrebbe separare oggetti distanti
tra loro circa 1,5 secondi. Un secondo di grado è pari
alla 60a
parte di un minuto o alla 3600a
parte di un grado. Un grado è
la 90a parte
della distanza dall'orizzonte allo Zenit (punto del cielo
perpendicolare sopra di noi). L'occhio umano, in condizioni
favorevoli, può distinguere stelle che sono distanti
180". La capacità di un obiettivo dipende dalla qualità
del vetro, dalle superfici ottiche, dalle condizioni atmosferiche
e dal giusto allineamento del telescopio.
Il rifrattore e il
riflettore: I due tipi fondamentali di telescopi astronomici.
Quando
un telescopio dà un ingrandimento assai notevole deve
avere un supporto forte e stabile. I due tipi principali di
supporto sono: l'altazimutale e l'equatoriale. Il supporto
altazimutale è il più semplice. Permette due
movimenti del telescopio: uno dall'alto in basso, movimento
di "altezza" e uno orizzontale, o movimento "azimutale". In
molti casi lo si considera un buon supporto: è leggero,
portatile, si monta e si smonta facilmente e di solito poggia
su un treppiede. La maggior parte dei telescopi con obiettivi
inferiori ai 7 cm hanno supporti di questo tipo.
Il
supporto equatoriale è progettato per essere montato
su un particolare e preciso strumento, ma si può anche
adattare a telescopi piccoli e portatili. Nella sua forma
più semplice, l'equatoriale ha due assi, perpendicolari
uno all'altro. E' un supporto molto agevole: generalmente
è usato per ricerche più precise. Per ottenere
risultati migliori deve essere montato in modo perfetto (L'uso
del telescopio
). Alcuni hanno cerchi di posizione che permettono di mirare
con lo strumento al punto giusto nel cielo (ascensione
retta e declinazione
). Oltre agli attrezzi fondamentali, che di solito si vendono
con il telescopio, un osservatore può procurarsi altri
strumenti che gli saranno di grande utilità (accessori
).
La
qualità dell'attrezzatura è della massima importanza,
sia per un lavoro serio come per il semplice divertimento.
Prima di comperarli, provate gli strumenti. La lattescenza
e la scomposizione della luce nei colori dell'iride sono indici
di parti ottiche scadenti. Con buoni strumenti le stelle appariranno
come nitidi punti luminosi. Se l'oggetto celeste cercato oscilla
o, come si dice, "bolle" appena il telescopio viene toccato
leggermente, allora il supporto è difettoso. Un supporto
scadente significa scomodità e delusioni.
Il
prezzo non è sempre indice di qualità. Alcuni
strumenti di basso costo danno buoni risultati ma c'è
sempre qualche rischio, comprandoli. Se possibile il compratore
deve basarsi sul consiglio di un esperto. Alcuni danno infatti
esagerata importanza all'ingrandimento, e comprano un telescopio
molto grande, a un prezzo elevato, senza sapere che uno strumento
più piccolo di qualità superiore, darebbe loro
maggior soddisfazione.
per i problemi di carattere tecnico vai:
neofiti
La
passione e' nata da poco? Primo telescopio? primi
tentativi di riprese? posta qui per domande e
suggerimenti
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it.scienza.astronomia
Guida
all'acquisto del telescopio
a cura di Paolo Colona
LE
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